Di fiori e di belle sensazioni

Qual è il primo pensiero che vi viene in mente se dico “ fiori ”?

A me, fino a qualche mese fa ad esempio solo brutti ricordi o meglio pensieri non sempre felici.

Il mio rapporto con questi esseri vegetali è stato fin da piccolo un po’ travagliato. Posso sicuramente riassumere questo rapporto in base a 3 eventi della mia infanzia:

  •  le domeniche al cimitero con mamma per portarli sulle tombe di persone morte che non ho mai conosciuto;
  • Papà che manda fiori a mamma in occasioni particolari come festività, anniversari e momenti in cui ha voglia di sorprenderla;
  • Una sensazione di cura e impegno da parte di mia madre nei confronti delle piante che difficilmente, per quanto mi riguarda, sono riuscito a perseguire in vita mia nei confronti degli altri ma soprattutto miei.

Una cosa curiosa però mi è successo qualche mese fa. Sui miei social ogni sabato alcuni dei miei contatti pubblicavano foto di loro stessi con mazzi di fiori enormi in location un po’ industriali. Mi sono chiesto dove si trovassero e del motivo perché ogni sabato andassero a comprarli. La loro risposta? Eccola: “Sono al Mercato dei Fiori! Un appuntamento fisso ogni sabato, è aperto al pubblico ed è un modo semplice avere una casa floreale per tutta la settimana. Mi mette allegria e serenità”.

Ora, fermi tutti un attimo. Cercate di immedesimarvi in me. Capite che se per me fiori vogliono dire “morte”, “occasioni speciali per donne” e “cura di se stessi” queste motivazioni dei miei amici vanno un po’ in contrasto?
Fiori = Felicità? Benessere? Umm, proviamo.

Così mi decido e un sabato vado con una mia amica a comprare al Mercato dei Fiori di Milano in zona Forlanini alcuni mazzi, dei tulipani e un’ortensia.
Torno a casa, li posiziono nei vasi che ad oggi sono stati sempre vuoti e mi fermo a guardare. Improvvisamente mi ritrovo a sorridere, da solo in soggiorno e a respirare a pieni polmoni questa nuova ventata di freschezza in casa.
Avevano ragione, mettono allegria e serenità.

Solo qualche giorno fa un mio contatto su Facebook scrive:

Raffaella ha ragione, le foto altrui del rito del sabato al Mercato erano dei modi per farmeli recapitare e in me ha suscitato qualcosa, mi hanno fatto cambiare idea e ricredere sui fiori e sul loro significato.
Un modo per prendermi cura di me stesso e di aver voglia di stare bene.

Anche se poi sorrido da solo. In soggiorno. Senza un motivo ben preciso.

Io, @moniquecharlotte e Mamma al Mercato dei Fiori

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