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Di odio, di sorrisi e di pause pranzo

Così la persona che comunemente è conosciuto come @insopportabile su Twitter scrive di questo periodo che stiamo vivendo.

In effetti, se ci fate caso, sui social si nota tanta rabbia, tanta cattiveria e tanta negatività che quasi non si riesce a percepire qualcosa se non negativa rimanendo collegati sui social e in generale online

Come mai?

Me lo sono chiesto tante volte, senza trovare una risposta ma soprattutto mi sono dato una chance. *Sì ho parlato con me stesso* e mi sono detto:

“Smettila di essere negativo e circondati di positività. Sii positivo anche quando condividi ogni cosa, sii ironico, prenditi in giro non puoi passare la vita a lamentarti di qualsiasi cosa che magari domani potrebbe scomparire dalla tua vita e che l’unica cosa che l’odio lascia è un momento di negatività. Respira. Vivi.”

Questa piccola commedia avviene nel mio cervello come se nulla fosse, ma mi piace pensare che un po’ tutti parlano con se stessi e iniziano ad analizzare i propri comportamenti. O no?

Allora su tutti quanti. Un bel respiro, vivete! I social ormai sono un modo anche per conoscere gente nuova. Aprite l’agenda e iniziate a riempire le vostre pause pranzo con gente nuova conosciuta proprio lì sopra, con un amico, un pausa pranzo di semi lavoro. Conoscetevi, divertitevi, sorridete. Ché tanto l’odio alla fine vi si ritorce contro e non ne vale mica la pena, eh!?

Questa settimana ad esempio ho provato a farlo con due persone: ho invitato a pranzo una persona conosciuta già tempo fa e con cui ho piacere di scambiare spesso conversazioni in chat su messenger, un’altra invece che ho conosciuto tramite i miei ex lavori e che ho avuto modo di conoscere, apprezzare e stimare per il lavoro che fa. Proprio quest’ultima persona è riuscita a farmi riflettere e a farmi pensare sul mondo lavorativo in cui mi sto addentrando e su come questo può girare a nostro favore, il tutto tra una polpetta veggie e uno spaghetto in Via Vigevano. L’altro giorno ancora io e il mio responsabile abbiamo deciso di pranzare fuori sui navigli, pranzo da asporto meglio conosciuto come “schiscetta”, occhiali da sole e tante risate.

E poi è finalmente primavera, quale miglior modo per non trascorrere la pausa pranzo al parco, sui Navigli baciati dal sole?

Ps. Se ve lo state chiedendo lavoro sui Navigli ma da aprile mi sposterò in zona Stazione Centrale. Se avete voglia di fare quattro chiacchiere tra una pausa pranzo e un dopo lavoro io sono disponibile, purché sorridiate. Agenda libera, almeno per il momento.

Foto di @amsimo

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