Dell’odio verso il mio compleanno

Io odio il mio compleanno. Oggi è il mio compleanno. Auguri. YEEEE.

Ecco è una cosa che molti non capiscono ma davvero io odio il mio compleanno. è uno di quei giorni in cui mi sento davvero a disagio.

Le attenzioni nei miei confronti non mi sono mai piaciute e figuriamoci il giorno del mio compleanno in cui tutti chiamano, messaggi, feste e abbracci. No, io odio il mio compleanno.

Credo che tutto ciò dipenda dai ricordi di infanzia, ora capiamoci bene.

Fare il compleanno d’estate non è una cosa bellissima (a meno che tu non sia in viaggio) e vi spiego il perché.

Da piccolo la mia famiglia aveva una casa a mare a Costa dell’Ambra, una contrada vicino Pachino (SR). Una bella casa con giardino, bifamiliare in cui dalla fine di Giugno eravamo soliti trasferirci.

La zona non era molto servita e io sostanzialmente passavo la mia estate con Alessandro amico d’infanzia tutt’ora amico. Con lui i suoi due fratelli Emanuele e Gabriele e mia sorella Teresa, genitori compresi sia chiaro.

Questo voleva dire stare lontano dagli amici delle scuole, della chiesa, di tutti i giorni e limitarmi a trascorrere il compleanno sempre senza eccessi.

I miei compleanni erano quasi sempre:

Mattina: colazione con la granita fragola con panna e brioche con il tuppo e via si va in spiaggia.

Mezzogiorno: a casa per pranzo e pennichella.

Pomeriggio: spiaggia alle 17 (solo dopo aver digerito i quintali di carbs)

Sera: Festicciola in famiglia con la famiglia di Alessandro.

Ho festeggiato poche volte il mio compleanno da piccolo e quelle volte i miei amici non potevano venire perché anche loro a casa al mare, in vacanza o boh… non mi interessa.

Forse è per questo che i miei 18 anni non li ho voluti festeggiare, anche se poi Giulia (altra amica d’infanzia) e mia mamma si sono messe d’accordo per farmi una festa a sorpresa invitando tutti ma proprio tutti i miei amici. Immaginate il mio disagio.

Con l’università i miei compleanni sono sempre stati sotto tono ma perché li volevo proprio così. I miei nuovi amici non capivano questa cosa, per cui spiegavo loro  che in realtà la mia più grande festa era invitarli a casa a cena e festeggiare sottotono. Il mio regalo più grande era sapere di averli accanto.

FREUD MI LEGGI?

Aggiungete poi che quasi sempre ho ricevuto regali poco piacevoli, che qui non menzionerò perché altrimenti qualcuno potrebbe offendersi anche se in realtà ho un viso così trasparente che appena ricevo un regalo di merda si vede da lontano un miglio che sto fingendo.

Vabé conta il pensiero e poi ripeto il regalo più grande sono la presenza dei miei amici.

L’ultimo compleanno l’ho trascorso al concerto di Rihanna a San Siro insieme a Daniele e Fabrizio, il giorno dopo sono partito per 10 giorni da solo a New York a trovare un amico. Giusto per farvi capire l’amore per i miei compleanni.

Il mio compleanno quest’anno giunge al numero 29.

È l’ultimo dei 20 e si entra nei 30. È ora quindi, forse, di abbandonare questa mia timidezza e grinchitudine™ nei confronti dei compleanni e festeggiarli. Sempre ovviamente con le persone per me più importanti (poche ma buone) che ogni giorno mi sopportano e supportano.

Per cui tanti auguri a me, al mio nuovo me che ama festeggiare i compleanni (con calma).

I prossimi sono 30. E fanno già paura a soli 364 giorni di distanza.

2 Risposte a “Dell’odio verso il mio compleanno”

  1. quindi un… BUON NON-COMPLEANNO 🙂

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