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60 ore a Siviglia e dintorni: cosa vedere in un weekend

Siviglia è il capoluogo dell’Andalusia, la regione a sud della Spagna con una tradizione millenaria, che affascina per i colori, e la sua storia mista tra cultura medio orientale e europea della penisola iberica. Qui il culto delle tapas e le cañas sono una delle cose assolutamente da provare, qui il flamenco riempie le strade con il suono dei tacchi e delle chitarre suonate piene di sentimento. La mia avventura on the road, chiamata simpaticamente #LaVueltadeLasBarbas, è iniziata proprio da questa città, che ho avuto modo di scoprire durante il mio periodo in Erasmus a Salamanca.

Primo giorno a Siviglia

Una volta arrivati siamo andati in hotel ci siamo cambiati e usciti subito. Erano circa le 21.00 e grazie alla vicinanza al meridiano di Greenwich e all’appartenenza del fuso orario di Roma abbiamo potuto assistere a un tramonto mozzafiato, rosso acceso sul ponte di Triana. Triana infatti è il luogo dove abbiamo cenato e abbiamo scoperto un quartiere che non avevo visto durante la mia precedente visita. Triana un tempo era abitato dai gitani, oggi invece è uno dei centri della movida sivigliana: qui è possibile sedersi fuori a mangiare tapas e bere una caña e ascoltare gli artisti di strada che suonano la chitarra accompagnati da ballerini di flamenco. Noi ci siamo fermati in un bar di tapas dove erano seduti dei vecchietti e delle persone del posto, quale miglior presentazione per dire che è il miglior posto della zona dove andare di tapas?! Dopo cena abbiamo fatto una passeggiata lungo i ponti del Rio Guadalquivir che attraversa la città, lungo il Paseo de Cristobal Colòn e dopo a nanna. Il primo vero giorno a Siviglia è iniziato con la visita dell’Alcàzar di Siviglia, che abbiamo prenotato online per evitare file. Il prezzo per persona senza guida è di € 10,50 nell’estate del 2017).

La visita è durata circa 2 ore permette di apprezzare appieno il concetto dell’architettura mudéjar. Abbiamo visto alcuni luoghi che da un certo punto di vista mi sembravano famigliari: per chi è appassionato di serie tv come me l’Alcàzar è  stato il set delle scene di Dorne di Game of Thrones. Una passeggiata tra i giardini vi farà innamorare di questo palazzo, patrimonio dell’UNESCO dal 1987,  che storicamente fu usato per ospitare i governatori cordobensi di Siviglia.

Una volta finita la visita vi troverete in Plaza del Triunfo e proprio davanti a voi avrete la Cattedrale de Santa Maria de la Sede e la Giralda, il campanile da cui è possibile tutta la città. L’entrata è possibile fino alle 17:00 del pomeriggio anche nei periodi estivi e ha il costo di € 9,00 nell’estate del 2017. All’interno della Cattedrale è presente una cappella dove potrete vedere anche la tomba di Cristoforo Colombo, anche se lo spettacolo arriva in alto sulla Giralda: salite sul campanile e da qui avrete una vista mozzafiato su tutta la città. Prima però dovrete percorrere 35 rampe e 17 scalini. È la prima volta che mi capita di visitare un campanile a cui è possibile accedere tramite diverse rampe: questo perché anticamente era possibile far accedere anche le guardie a cavallo. Very ingegnoso!

Che poi cosa dovessero fare delle guardie a cavallo su in alto non l’ho ancora capito ma magari prima o poi troverò la spiegazione, o qualcuno di voi la sa già (in questo caso mi aspetto un commento in basso). Una volta arrivati su sarà possibile vedere la città e avere una vista mozzafiato.

Una volta scesi giù rotolando come una piccola pallina vi troverete nel Jardin de los Naranjos (Giardino degli Aranci) che vi poterà all’uscita completa della Cattedrale. La visita della Cattedrale dura un’ora (dipende ovviamente dalle vostre capacità motorie). Da qui ci siamo spostati a Plaza de España, per me una della piazze più belle mai concepite. Ha una forma semicircolare e come decorazione, oltre alla struttura principale in mattoni rossi, presenta i tipici quadri realizzati con la tecnica degli azulejos: le mattonelle simile alle nostre maioliche che rappresentano in ogni riquadro le città più importanti della Spagna.

Fun fact: 6 anni fa quando visitai questa città feci una foto in corrispondenza della città di Salamanca: potevo esimermi da non rifare la stessa foto per capire quanto sia peggiorato nel tempo?

Ritorarnare a Siviglia e rifare la stessa foto
Siviglia 2011 vs Siviglia 2017

Ecco.

Ritornando al percorso, abbiamo pensato di pranzare al sacco durante il cammino verso il Metropol Parasol: abbiamo ripercorso il centro attraversando Calle Sierpes sotto i tendoni scenografici (per riparare la gente dal sole cocente andaluso) e abbiamo raggiunto il Metropol che i Sivigliani simpaticamente chiamano Las Setas de la Encarnaciòn (I funghi della Encarnaciòn, prendendo il nome da Plaza de la Encarnaciòn in cui si trovano). Di cosa si tratta? È una struttura in legno, la più grande al mondo in cui è possibile salire e camminare in un vorticoso percorso che vi farà ammirare la città dall’alto. Ecco una foto per darvi un’idea!

Per salire bisogna pagare 3 euro e c’è un’ascensore che vi porterà su fino in cima.

Stanchi e affaticati siamo ritornati alla nostra camera presso lo studentato dove abbiamo deciso di dormire per questi due giorni . Siesta, doccia e pronti a “disfrutar la noche”!

Siamo tornati in un luogo in cui lasciai il cuore 6 anni fa, la Alameda des Hércules, dove la movida di Siviglia trova un altro centro. Qui troverete una grande piazza pedonale su cui si affacciano molti locali dove è possibile vivere a pieno la cultura della Spagna. Come funziona? La tradizione vuole che le tapas, piccole porzioni di cibo tipico spagnolo, siano accompagnate da una bibita tra cui:

  • Birra: potete scegliere tra una caña, una birra alla spina, o un bottellìn de cerveza, una birra in bottiglia (in Andalusia va molto la Cruzcampo);
  • Tinto de verano: vino rosso con gazzosa o limonata, ghiaccio e limone. Io preferisco con la seconda ma non sempre viene ben equilibrata
  • Sangria: il vino rosso che viene macerato con limone e frutta di solito pesca (melocoton in spagnolo).

Ovviamente è possibile prendere anche altri tipi di bibita ma vi suggerisco di provarle per vivere a pieno la cultura spagnola.

Le mie tre tapas preferite invece sono:

  • Papas o patatas bravas: patate con salsa alli oli oppure con paprica o salsa rossa un po’ piccante
  • Tortilla di patatas: frittata di patate, a volte con cipolla o prosciutto
  • Spinaci con ceci

Questi sono i consigli vegetariani quindi se volete provare qualcosa per onnivori sicuramente:

  •  Chorizos: le salsicce tipiche spagnole
  •  Pulpo alla gallega: polpo alla galiziana ovvero Polpo con patate e un mix di spezie piccanti e dolci.

La serata quindi può continuare andando di bar in bar,cambiando e provando tutto ciò che la piazza ha da offrire e assaggiando le diverse ricette. Vi segnalo una catena che si chiama “Mercado de la Surena” che ha dei buoni prezzi e l’opportunità di prendere 5 birre a solo 4 euro. Sì, qui la cerveza è una cosa seria.

Secondo giorno a Siviglia

Una volta svegliati con calma il secondo giorno ci siamo diretti verso quella che è conosciuta come la Casa de Pilatos, una dimora sontuosa che prende il nome da una storia curiosa. Infatti la leggenda vuole che la casa prenda il nome da Pilato perché la distanza che intercorre tra questa casa e una chiesa al di fuori della città Croce del Campo era uguale alla distanza tra la casa di Ponzio Pilato e il Calvario.

Dopo aver visitato questa casa museo ci siamo fermati a prendere un caffè all“Abaceria Puerta Carmona”, un piccolo bar caratteristico in cui, con nostro grande stupore, abbiamo bevuto un ottimo espresso, facendoci riprendere senno dopo 2 giorni di astinenza da un vero caffè italiano.

Con la caffeina in corpo e le chiavi in mano, abbiamo preso la macchina per una gita fuoriporta: direzione Cadiz!

Località sulla costa con un borgo antico, molto bello. Per raggiungerla abbiamo attraversato l’autostrada che solo in questo tratto in tutta Spagna (e in Catalogna) si paga. € 7,20 pedaggio pagato. L’obiettivo della visita di Cadiz era staccare dalla città e perderci tra i vicoletti tipici. Sapevate che questa città è spesso set cinematografico per ambientazioni a Cuba? Passeggiando per le piccole viuzze sembra di rivedere quelle scene nei film, lo stile coloniale caratterizza decisamente la città. Le spiagge mi hanno sorpreso tantissimo, nonostante sia una cittadina assalita dai turisti sono attrezzate, ordinate e soprattutto con un mare spettacolare. Non so quante volte mi sono maledetto per non aver portato il costume, ma il pranzo vista mare non aveva prezzo.

Abbiamo quindi fatto una passeggiata per i vicoli del borgo e ci siamo spinti fino al Castillo de San Sebastian, che affaccia da un parte sulla città e dall’altra parte sul mare. Una volta terminata la visita siamo quindi tornati verso Siviglia e abbiamo fatto tappa a Jerez de la Frontera.

In questa città è presente la Cattedrale e un Alcázar che pare abbia caratterizzato lo stile di quello di Siviglia, massima espressione dell’arte mudéjar. Lo abbiamo visto solo da fuori perché chiudeva alle 17. Il mio consiglio? Invertire le visite: a pranzo Jerez de la Frontera e poi tardo pomeriggio passeggiata a Cadice. Tornati a Siviglia siamo tornati a mangiare a la Alameda de Hércules. Questa volta  abbiamo fatto una passeggiata per il quartiere che si trova dietro la piazza, ricco di murales e di negozi alternativi. La serata finisce quindi con la classica caña in un bar e ninna.

Il giorno dopo saremmo partiti per Cordoba, seconda tappa de #LaVueltadeLasBarbas.

Dove mangiare a Siviglia:

Alameda des Hércules: Mercado de la Surena

Quartiere Triana

Abaceria Puerta Carmona per il café: Calle Tintes 1

Dove dormire a Siviglia: La Central

Cose da fare assolutamente a Siviglia:

Giralda

Alcázar de Sevilla

Visita fuori porta a Cadice

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