Vivendo New York

“Vincenzo dove vorresti andare in vacanza?” – “A New York!”

Avevo 6 anni, deve essere stato quello il momento in cui ho capito che la meta dei miei sogni sarebbe stata New York City. Non so il motivo, nemmeno lo ricordo ma probabilmente il fascino dei telefilm e film di cui già ero ghiotto a quell’età mi portava a pensare che New York doveva essere la meta dei miei sogni.

Ho aspettato 27 anni per visitarla, grazie a un amico che viveva lì e che ho avuto l’occasione di conoscere l’estate prima, ho avuto l’opportunità di stare 10 giorni nella città della Mela nel Luglio del 2017.

Di giorno da solo nella città più viva del mondo, la sera con lui o in giro con qualcuno che furbescamente avevo conosciuto durante la giornata.

10 giorni a New York bastano per visitarla tutta, o quasi. C’è anche tempo per potersi fermare un attimo dopo 24 km lungo Manhattan e cercare di avvistare una tartaruga nel laghetto di Central Park.

Se devo definire New York per quella che era prima della partenza e quella che è diventata dopo posso riassumerla con una frase: “Bella New York, ma non ci vivrei”.

Non so perché . Ho avuto emozioni contrastanti. Ho amato tantissimo il loro stile di vita sempre pieno di novità, contaminazioni da tutto il mondo e pulsioni da tutte le parti, ma alla fine mi sono reso conto che a lungo andare tutto ciò potrebbe stancarmi. E lo dico io che a Milano ci resto proprio per essere scappata da una situazione monotona di Rosolini. Ricordi? Il paese da cui vengo, sì.

Ci sono momenti sicuramente indimenticabili come la mia reazione “composta” appena ho scoperto l’unico negozio al mondo di HBO, la limonata da 4$ (!) sorseggiata sotto la Statua della Libertà, i pianti al 9/11 Memorial Museum, l’aria e le strade “pulite” di China Town, l’emozione davanti a Stonewall, la cena a base di pietanze di New Orleans a Brooklyn, Williamsburg e la domenica mattina, prima della partenza con il bacio di addio a Washington Square Park.

Sicuramente tornerò per terminare il giro e vedere posti che non sono riuscito a vedere come Harlem o il Queens. Sicuramente rivedrò tutto con occhi diversi in una città che ha sempre tanto da offrire e da dare, purché tu sia in grado di ricevere.

I miei consigli

Mangiare a New York: Pretzel al formaggio in Central Park, i panini cinesi di Golden Bun Bakery a China Town, Le Barricou a Brooklyn

Dormire a New York: Sono stato fortunato ad avere un amico che mi ha ospitato per 10 (lunghi) giorni. <3

Amare a New York: Washington Square, 9/11 Memorial Museum, China Town, Brooklyn, Williamsburg, le persone gentili su Tinder.

Una risposta a “Vivendo New York”

  1. […] a San Siro insieme a Daniele e Fabrizio, il giorno dopo sono partito per 10 giorni da solo a New York a trovare un amico. Giusto per farvi capire l’amore per i miei […]

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